«Niente navetta al Prà»: turisti solo a piedi

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BOBBIO PELLICE – Niente navetta per le attività della Conca del Prà. «Il Comune ci ha comunicato che è troppo costoso attivare il servizio di trasporto dei turisti dalla frazione di Villanova» conferma Silvana Charbonnier, titolare de La Ciabota, che assieme al rifugio Jervis, al Granero e a tre aziende agricole che vendono sul posto formaggio d’alpeggio aveva chiesto una navetta nei fine settimana e a ferragosto. Permane quindi il disagio causato dalla chiusura al traffico turistico (50 auto autorizzate quotidianamente) sulla pista che dalla frazione di Villanova sale al Prà, sospeso per decisione del Comune e dell’Unione montana dopo che la Regione aveva dichiarato che aveva bisogno di ulteriore documentazione per rinnovare l’autorizzazione al precorso fuoristrada. «Per questa stagione turistica non c’è più niente da fare. Speriamo che per il prossimo anno i problemi siano risolti» commenta Charbonnier.

Ora le uniche auto che possono continuare a transitare sono quelle dei titolari delle aziende, dei proprietari o conduttori dei terreni e dei clienti dell’unico agriturismo della Conca, poiché quella che sale da Villanova rimane una pista agro silvo pastorale, almeno fino a quando non sarà nuovamente autorizzato dalla Regione il percorso fuoristrada.

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