Rabbia e polemiche sulle “Br per gioco”

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Il gioco di ruolo “Ultimo covo” si è svolto a Bobbio Pellice nel mese di ottobre. Solo negli ultimi giorni, però, l’iniziativa dell’associazione “Terre spezzate” è salita alla ribalta nazionale, per via delle reazioni indignate del sindacato di polizia Siap e dei famigliari delle vittime delle Brigate Rosse. Non è piaciuta l’idea di poter utilizzare gli anni di piombo come scenario di una sorta di “caccia al tesoro”, imperniata sul sequestro del generale americano James Lee Dozier (realmente avvenuto nel 1981). «Non ci sono attenuanti, non si gioca con certi fatti!», ha affermato su La Stampa Giovanni Berardi, figlio di un maresciallo caduto sotto i colpi delle Br. L’associazione “Terre spezzate”, organizzatrice del contestato evento, si difende attraverso un comunicato stampa:«I giochi di ruolo possono essere un potente mezzo di cultura e divulgazione, al pari di mezzi quali cinema e libri».

di S. Plescan

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