Arrivano i “bersaniani” in città

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(ph. Luca Tumminello)

PINEROLO – Ai più sono noti come “i bersaniani”. In realtà, però, Mdp (acronimo che sta per Articolo Uno – Movimento Democratico e Progressista) nasce da una scissione a sinistra dal Partito Democratico avvenuta qualche mese fa. Ed anche a Pinerolo il movimento muove i suoi primi passi.
Lunedì scorso, infatti, vi è stata la loro presentazione, un appuntamento che ha visto la presenza di Silvana Accossato (consigliera regionale), di Aldo Corgiat (coordinamento metropolitano di Articolo Uno – Mdp) con l’introduzione di Roberto Magrì e Giulio Blanc, moderatore della serata, entrambi esponenti pinerolesi del partito.
Al di là della preparazione in vista delle elezioni politiche in programma la prossima primavera, e con Mdp pronto a correre con una lista autonoma di sinistra, alternativa al Pd, che raggruppa per il momento anche Sinistra italiana e Possbile, è interessante capire come i “bersaniani” si muoveranno nell’ambito pinerolese.
Roberto Magrì, candidato del Pd alle ultime Comunali, la prende da lontano: «Mdp nasce come movimento strutturato, con tesseramento e radicamento territoriale, ma con l’ambizione di essere terreno fertile per la costruzione, finalmente, di una forza più ampia rappresentativa di una sinistra di governo che unisca tutti coloro che non si riconoscono nelle politiche del Pd. renziano. Vogliamo essere da stimolo per un nuovo centrosinistra plurale, più attento al mondo del lavoro ed ai ceti deboli».
Quindi qui, a Pinerolo, con chi pensate di poter costruire questa forza di sinistra? Pare vogliate escludere il Pd a priori. «Con Sinistra Italiana di Canal e Pazè è già partito un dialogo decisamente proficuo, figlio anche di precedenti collaborazioni politiche e di frequentazioni personali. Abbiamo anche contattato i compagni di Sinistra Solidale che, tuttavia, non mi appaiono troppo un corpo così unitario come ai tempi delle comunali pinerolesi. Mi pare di aver intuito che i loro esponenti maggiormente in vista non pensino molto alla costruzione di una sinistra unita ma alternativa al Partito Democratico. A mio avviso hanno prospettive politiche differenti» conclude.

A cura di Simone Lorenzati

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