Il Pinerolese e la morsa delle elezioni

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(ph. Luca Tumminello)
Lunedì 28 gennaio, alle 20,è scaduto il termine per la presentazione delle liste dei candidati per le prossime elezioni politiche del 4 marzo. Il quadro completo (inclusivo delle forze politiche più piccole e dell’effetto di eventuali contestazioni e ricorsi) si conoscerà nelle prossime ore. Intanto non mancano spunti di riflessioni importati. Ai nastri di partenza il Pinerolese si presenta con un numero ridotto di rappresentanti e con poche possibilità che vengano eletti. A parte il senatore lusernese di Forza Italia Lucio Malan, da decenni più proiettato sul piano nazionale, che su quello locale, non ci sono candidature che hanno la certezza di uscire. Anzi,
lui potrebbe essere l’unico. Un altro nome forte del territorio, infatti, avrà di fronte a sé un’impresa ardua: Magda Zanoni (Pd), senatrice uscente, non è più stata candidata al ramo più alto del Parlamento, ma all’uninominale alla Camera nel collegio di Pinerolo e Val di Susa. Un collegio ostico, soprattutto per la presenza dell’ex sindaco di Giaveno e consigliere regionale Daniela Ruffino. Zanoni (che non ha nemmeno il paracadute del listino bloccato), nel collegio si confronterà anche con un altro esponente locale importante: il sindaco di Porte e presidente dell’Unione montana dei Comuni delle Valli Chisone e Germanasca, Laura Zoggia (Liberi e uguali). Intanto sembra profilarsi uno scontro importante per il territorio. Dopo la raccolta firme di sabato 20 gennaio, la formazione di estrema destra Casapound promette di tornare a fare iniziative a Pinerolo. La sinistra ha già reagito compatta con un presidio antifascista e, nel Consiglio comunale pinerolese, è stata discussa una mozione per difendere i valori della Resistenza.
di M. Bertello

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