I vaccini, la legge, la bimba e la libertà

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(ph. Christian Bosio)
Torre Pellice si è trovata, suo malgrado, alla ribalta delle cronache nazionali. La decisione del segretario comunale di impedire l’accesso all’asilo nido a una bambina non in regola con le vaccinazioni – in base alla legge Lorenzin – ha suscitato moltissime reazioni. Da una parte chi ritiene che la legge vada rispettata, anche perché si è resa necessaria per ragioni di sicurezza pubblica (e i genitori della piccola erano stati più volte avvisati dei termini per adeguarsi alla nuova normativa ). Dall’altra i cosiddetti “free vax”, cioè i fautori della libertà di scelta, che contestano la bontà della legge e le tempistiche della sua applicazione. Secondo l’Asl To3, i bambini non in regola con l’obbligo vaccinale, tra quelli nati dal 01/01/2015 al 30/09/2017, sono 139. L’esempio di Torre Pellice sarà seguito anche da altri Comuni? «Se la famiglia adempie agli obblighi l’atto verrà revocato – puntualizza il sindaco di Torre Pellice Marco Cogno -.Non abbiamo potuto fare altro che applicare le direttive della Regione». Di diverso avviso Luca Marello, del movimento “free vax”: «Ci sono margini per applicare in modo diverso una legge confusa».
di E. Rollino e C. Brun

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