L’ifantria anticipa l’inverno

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Hanno invaso la pianura pinerolese infestando e danneggiando molti alberi del territorio. Non sono pericolosi per l’uomo o gli animali ma solamente per le foglie di oltre seicento piante arboree, arbustive e anche erbacee. Le femmine adulte, dotate di ali, depongono le uova in primavera creando la prima generazione di larve che, partendo da una sola foglia, ne avvolgono sempre di più per formare dei nidi sericei. All’interno di essi crescono e si nutrono.
Dopo aver mangiato quante più foglie possibili, a metà luglio nasce la seconda generazione di bruchi, ancora più insaziabile della precedente, che raggiunge l’apice della distruttività nei mesi di agosto e settembre.
A lungo andare sarà la natura stessa a salvaguardarsi, inserendo nelle nuove foglie delle barriere naturali.

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