Una fase di alta pressione con forti escursioni termiche
Il Piemonte entra in una fase meteorologica dominata da un promontorio d'alta pressione di matrice subtropicale che nelle prossime 48 ore determinerà tempo più stabile e un marcato aumento dello zero termico sulle Alpi. Andrea Vuolo, meteorologo citato dal Quotidiano Piemontese, osserva come nelle prime ore della giornata si siano già verificate le prime diffuse brinate autunnali e valori minimi localmente sotto lo zero anche a bassa quota.
Le località più fredde misurate in regione
- Camerana (CN): -2,1 °C
- Capriglio (AT): -1,1 °C
- San Marzano Oliveto (AT): -0,3 °C
- Settime (AT), Castellero (AT), Incisa Scapaccino (AT): 0,0 °C
- Asti – località Valmanera (AT): 0,2 °C
- Altre rilevazioni ricordate: Villafranca d’Asti 0,4 °C; Saliceto 0,4 °C; Castelletto Uzzone 0,6 °C; Nizza Monferrato 0,8 °C; Carrù 0,8 °C.
Si tratta di valori forniti dalle stazioni meteorologiche regionali, che evidenziano come il freddo notturno sia già presente nei fondovalle e nelle aree di pianura soggette a inversione termica.
In quota il clima diventa molto più mite
Contemporaneamente, l'anticiclone subtropicale provocherà un deciso aumento dello zero termico sulle montagne piemontesi. Vuolo segnala che tale quota potrà portarsi localmente fino a 4.300 metri sulle Alpi Marittime nelle prossime 48 ore. Questo comporta che i settori montani superiori, soprattutto oltre 1.500-2.000 metri, registreranno temperature diurne più alte rispetto alla climatologia di fine ottobre, con scarti stimati in 5-7 °C rispetto alla norma.
La situazione produrrà quindi un netto divario termico fra fondovalle e alta montagna: mentre nelle vallate e sulle pianure permarrà un regime di inversione con minime autunnali, le quote alte sperimenteranno giornate insolitamente miti per il periodo.
Implicazioni per attività in montagna e neve
- La quota neve prevista in rapido rialzo favorirà lo scioglimento di eventuali nevicate residue alle quote medie.
- L'innalzamento dello zero termico può rendere meno efficaci, nelle prossime giornate, gli interventi di innevamento programmato alle quote più basse; al contrario le ore più miti in alta quota limiteranno il rischio di gelate notturne sopra i 2.000 metri.
- Le forti escursioni termiche giornaliere richiedono prudenza per escursioni e lavori all'aperto: mattine fredde con brina e pomeriggi molto più temperati.
Nei prossimi giorni rimarrà importante monitorare le previsioni locali, in particolare per i fondovalle dove le inversioni possono mantenere temperature notturne di qualche grado sotto lo zero.
Fonti
Informazioni e valori riportati da Quotidiano Piemontese, che cita il meteorologo Andrea Vuolo (rilevazioni delle stazioni meteorologiche regionali).