Richiesta di ristoro per il blackout della rete e i danni ai servizi
Il Comune di Villar Perosa ha formalizzato una richiesta di ristoro nei confronti di E‑Distribuzione per i danni provocati dal cantiere aperto lungo la Sp23 del Sestriere per la posa di una linea di media tensione. L'azione, condivisa con gli altri Comuni della valle interessati dall'interruzione dell'infrastruttura, fa seguito a un guasto che ha interrotto il servizio Internet per l'intera vallata tra il 20 e il 22 ottobre.
Secondo quanto comunicato dal sindaco di Villar Perosa Marco Ventre e riportato da L'Eco del Chisone, la somma richiesta ammonta complessivamente a circa 11.000 euro. La quantificazione è articolata in due voci principali:
- 1.300 euro per indennizzi previsti dalle tabelle AGCOM (ex delibera n. 347/18/CONS) relativi all'interruzione del servizio Internet nei giorni 20, 21 e 22 ottobre;
- circa 8.000 euro a titolo di risarcimento per il tempo di inattività del personale comunale: la richiesta è stata calcolata «sul costo orario di 17 dipendenti pubblici costretti all'inattività forzata per tre giornate da otto ore», come indicato dal sindaco.
Il Comune segnala inoltre danni materiali attribuiti all'avvio del cantiere, aperto il 15 ottobre davanti allo stabilimento ex‑Boge: è stata riportata la rottura di una tubazione dell'acqua e il danneggiamento della dorsale di fibra ottica. Per il sistema di videosorveglianza comunale è stato richiesto a E‑Distribuzione un preventivo propedeutico al ripristino e un primo risarcimento.
«Il Comune di Villar Perosa ha presentato, condividendolo con gli altri Comuni della Valle Chisone e Germanasca interessati dall'interruzione dell'infrastruttura - ha annunciato il sindaco di Villar Perosa Marco Ventre - richiesta di ristoro dei danni per l'interruzione internet nelle giornate del 20, 21 e 22 ottobre chiedendo nel merito una somma a titolo di indennizzo per il disservizio (come da tabella indennizzi AGCOM ex Delibera n. 347/18/CONS.) ed una a copertura del risarcimento dei danni ex artt. 1218 -1223 c.c. con riserva di far valere le nostre legittime richieste nelle sedi legali competenti qualora le richieste di cui sopra non venissero soddisfatte».
La richiesta di ristoro comprende anche la possibilità di agire nelle sedi legali competenti qualora le richieste extragiudiziali non venissero soddisfatte. Sempre ieri, 23 ottobre, alcuni residenti delle borgate limitrofe al cantiere hanno firmato una petizione inviata come esposto al direttore del settore competente, segnalando disagi e sollecitando interventi di tutela della viabilità e delle infrastrutture.
Il caso ha acceso il dibattito locale sulla gestione dei cantieri che interessano infrastrutture essenziali e sulla necessità di coordinamento preventivo con i Comuni per ridurre il rischio di danni a reti di comunicazione, reti idriche e sistemi comunali. Il cantiere di E‑Distribuzione rimane aperto secondo le comunicazioni e le verifiche tecniche in corso.