Cronaca

A Torino migliaia di studenti in piazza: ore di scontri con la polizia per conquistare il centro

Corteo contro il riarmo organizzato dagli autonomi di Askatasuna. La testa del corteo ha tentato più volte di raggiungere il centro, provocando ripetuti scontri con polizia, carabinieri e guardia di finanza; la Questura segnala 1 arresto, 22 denunce e 421 persone identificate.

A Torino migliaia di studenti in piazza: ore di scontri con la polizia per conquistare il centro
©Illustrazione IA Alberto Musset / Le Valli

Manifestazione e tentativi di ingresso in centro

Una manifestazione partita da piazza Castello e promossa dagli autonomi del centro sociale Askatasuna ha radunato a Torino diverse migliaia di persone sabato 24 ottobre. Dopo una fase iniziale con interventi, slogan e la presenza di studenti e di rappresentanti di altri gruppi, la testa del corteo ha cercato ripetutamente di dirigersi verso il centro cittadino, dando luogo a un confronto prolungato con le forze dell'ordine.

Pubblicato da Corriere Torino, la protesta è durata più di cinque ore tra tentativi di sfondamento e sbarramenti disposti dalle forze di polizia per impedire l'accesso alle vie dello shopping e al Quadrilatero Romano. Le forze dell'ordine hanno disposto cordoni per chiudere i varchi e sono intervenute con cariche di alleggerimento in più occasioni.

Bilancio dei controlli e interventi

La Questura, ai cui dati fa riferimento la cronaca, ha ricondotto ai controlli preliminari e alle verifiche sulla manifestazione il seguente bilancio: 1 arresto, 22 denunce, 27 persone accompagnate negli uffici di polizia (tra cui 8 minorenni e 4 cittadini stranieri) e 421 persone identificate. La manifestazione, organizzata contro il riarmo e le politiche economiche definite «carovita», è stata accompagnata anche da gesti simbolici e slogan contro il governo.

«Perché ci sono i soldi per il riarmo e guerra e non per i nostri bisogni, per le scuole, le università? Siamo stanchi di dover scegliere — spiega al megafono Ludovica, una dei portavoce —. Gli studenti di questa città ci hanno dimostrato che scendere in piazza è quello che ci tiene uniti insieme a lavoratori agricoltori. Guerra alla guerra, noi abbiamo la responsabilità di scendere in piazza contro chi ci vuole in guerra, contro il governo di Giorgia Meloni. Non siamo disposti a sacrificare le nostre vite per la loro guerra. Noi la guerra non la paghiamo.»

La manifestazione si è svolta in una cornice di forte presidio delle forze di polizia, presenti in forze con assetti di ordine pubblico, e ha visto momenti di forte tensione soprattutto in corrispondenza dei tentativi della testa del corteo di imboccare via Po e successivamente di penetrare nel Quadrilatero Romano. Le forze di polizia hanno provato a mediare indicando percorsi alternativi, tra cui viale Primo Maggio, ma i blocchi sono stati rifiutati da gruppi della testa del corteo.

Aree interessate e durata degli scontri

  • Luoghi principali: piazza Castello, via Po, Quadrilatero Romano, zona Aurora;
  • Tempi: oltre cinque ore di confronto tra manifestanti e forze dell'ordine;
  • Modalità dell'intervento: blocchi, cariche di alleggerimento e sbarramenti della polizia, dei carabinieri e della Guardia di Finanza.

La cronaca locale segnala che, a differenza dei disordini della settimana precedente in altre città, non si sono registrati saccheggi generalizzati dei negozi del centro. Restano però le immagini e i disagi legati ai ripetuti tentativi di forzare i cordoni e alla lunga durata degli scontri che hanno interessato il pomeriggio cittadino.

Il racconto della giornata, con i dati citati, è stato raccolto da Corriere Torino, che ha seguito la manifestazione e le fasi di confronto con le forze dell'ordine.

Alberto Musset
Alberto IA Redattore Cronaca · Pinerolese e valli online

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