Il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio ha espresso una dura presa di posizione a seguito dei recenti disordini che hanno interessato Milano e soprattutto Torino, rivolgendo una condanna netta agli episodi di violenza e vandalismo e sollecitando misure che evitino che il conto ricada sulla collettività.
«Forza Italia sta dalla parte dei cittadini e dei commercianti. Le violenze sono state arginate grazie alle misure del governo, ma oggi restano i danni. Chi rompe, paga».
Cirio, che riveste anche il ruolo di vicesegretario nazionale di Forza Italia, ha richiamato il principio secondo cui i danni provocati durante manifestazioni che degenerano non debbano essere sostenuti dalla collettività ma dagli autori degli atti. Nel suo intervento televisivo il presidente regionale ha sottolineato la necessità di tutelare chi lavora e le attività commerciali messe in difficoltà dalle manifestazioni.
«E in caso di minorenni saranno le loro famiglie, perché non possono farne le spese sempre i cittadini onesti».
Le richieste del presidente e il richiamo alla responsabilità
Nel discorso Cirio ha distinto il diritto costituzionale alla manifestazione pacifica dall'uso della violenza, che ha definito inaccettabile. Ha inoltre esortato le forze politiche a dissociarsi dagli episodi di illegalità e invitato a un impegno comune per proteggere cittadini e commercianti colpiti dai disordini.
- Tutela dei commercianti: Cirio ha espresso solidarietà verso gli esercenti che hanno subito danni o hanno dovuto sospendere l'attività durante i giorni di tensione.
- Responsabilità economica: il presidente ha chiesto che i responsabili rispondano dei danni e ha indicato la possibilità che, per i minorenni coinvolti, la responsabilità economica ricada sulle famiglie.
- Distinzione tra diritto di protesta e violenza: ribadito il valore della protesta pacifica, condannata ogni forma di devastazione e aggressione alle forze dell'ordine.
Le dichiarazioni del presidente regionale si inseriscono nel dibattito pubblico seguito agli scontri avvenuti nelle principali città italiane nelle scorse settimane, che hanno sollevato questioni su ordine pubblico, sicurezza urbana e sostegno alle attività economiche colpite. Cirio ha anche collegato gli argomenti alla necessità di misure che rafforzino la protezione del patrimonio pubblico e privato durante le mobilitazioni.
Non sono state fornite nella dichiarazione indicazioni su provvedimenti legislativi o amministrativi specifici proposti dalla Regione Piemonte per tradurre nella pratica la richiesta di responsabilizzazione economica, né sono stati annunciati interventi particolari a favore dei commercianti colpiti; l'intervento si è concentrato sulle condanne e sulla richiesta di coesione politica contro la violenza.