Richieste immediate delle organizzazioni di categoria e stanziamento regionale
Le principali organizzazioni agricole del Piemonte hanno organizzato un presidio a Torino per chiedere interventi contro il rincaro del gasolio e il generale aumento dei costi di produzione che, secondo i sindacati di categoria, sta mettendo a rischio la tenuta economica delle imprese agricole regionali. Coldiretti ha convocato agricoltori da tutte le province e delegazioni delle federazioni per un sit‑in davanti a Palazzo Lascaris martedì 27 ottobre alle 13.30.
Le ragioni della mobilitazione sono sintetizzate in un comunicato di Coldiretti, che denuncia come «il gasolio agricolo alle stelle e i costi di produzione non più sopportabili», uniti alla pressione della grande distribuzione organizzata sulle filiere, stiano rischiando di provocare un «collasso» del comparto. Per Coldiretti è necessario un intervento immediato per tutelare le imprese, il territorio e la sicurezza alimentare.
«Con il gasolio agricolo alle stelle e i costi di produzione non più sopportabili, unitamente alla Gdo che la fa da padrona schiacciando le filiere, l’agricoltura piemontese è a rischio collasso – scrivono da Coldiretti - È necessario intervenire subito per difendere il lavoro di chi produce, il territorio e la salute dei cittadini».
Confagricoltura Piemonte ha posto l'accento, tra l'altro, sulla necessità di mantenere la libera circolazione delle merci fresche e ha chiesto soluzioni rapide per fronteggiare l'impennata dei costi del carburante. In particolare, il presidente regionale di Confagricoltura, Enrico Allasia, ha richiamato l'urgenza di misure che non comprimano ulteriormente le filiere produttive: «Occorrono soluzioni rapide», ha affermato, sottolineando la condivisione delle difficoltà anche da parte degli autotrasportatori.
Lo stanziamento regionale e il quadro dei sostegni
Nella mattina del 25 ottobre l'assessore regionale all'Agricoltura Paolo Bongioanni ha annunciato che la Regione Piemonte intende reperire risorse per uno stanziamento di 8 milioni di euro destinati ad interventi a sostegno del comparto agricolo. Le risorse verrebbero individuate tra le rimanenze dei bandi per lo sviluppo rurale e potrebbero essere erogate a partire dall'inizio del 2027, secondo quanto comunicato dall'assessorato.
Lo stanziamento regionale è pensato per sommarsi alle misure già annunciate a livello nazionale: il Governo ha deliberato un intervento da 60 milioni di euro per il carburante agricolo, con contributi a fondo perduto nella misura e nelle modalità indicate dall'Esecutivo. Le organizzazioni di categoria hanno accolto positivamente la notizia dei finanziamenti, ma continuano a sollecitare un piano di più lunga durata e procedure di erogazione semplificate per garantire liquidità rapida alle imprese.
- Data presidio: martedì 27 ottobre, ore 13.30, davanti a Palazzo Lascaris (Torino).
- Misure annunciate: stanziamento regionale di 8 milioni (reperiti dalle rimanenze dei bandi per lo sviluppo rurale); intervento nazionale da 60 milioni sul carburante agricolo.
- Attori principali: Coldiretti, Confagricoltura Piemonte, assessore regionale all'Agricoltura Paolo Bongioanni.
Le organizzazioni di categoria chiedono, oltre a risorse immediate, anche modifiche nelle procedure di accesso agli aiuti per velocizzare l'arrivo di liquidità alle aziende e interventi strutturali per contenere i costi di produzione e sostenere la competitività delle filiere locali.
Contesto e prossime tappe
Il presidio di Torino rappresenta la prosecuzione di una mobilitazione nazionale e territoriale che, nelle settimane scorse, ha visto agricoltori scendere in piazza in diverse regioni per i medesimi motivi: aumento dei prezzi del carburante, pressione dei costi energetici, rincaro dei fattori produttivi e meccanismi commerciali che comprimono i margini. A Torino sono attese delegazioni da tutte le province piemontesi e rappresentanti dei vertici regionali delle organizzazioni agricole.
L'azione annunciata dalla Regione e la misura nazionale costituiscono i riferimenti immediati per le rivendicazioni delle organizzazioni di categoria; le modalità di erogazione e i criteri di accesso ai contributi saranno elementi centrali nelle richieste che verranno poste al Consiglio regionale durante e dopo il presidio.