Centinaia di studenti e lavoratori hanno partecipato venerdì 30 ottobre a un corteo organizzato a Pinerolo nell’ambito dello sciopero generale indetto dai sindacati di base. La manifestazione ha unito temi legati alla scuola, alla pace e al futuro, con una mobilitazione partita dagli istituti superiori della città e arrivata nel centro cittadino.
La partenza da via dei Rochis
Il gruppo si è ritrovato alle 8.20 in via dei Rochis, dove hanno sede diversi istituti superiori pinerolesi. Da qui il corteo si è mosso verso corso Torino, seguendo un itinerario diretto verso il cuore della città. Alla manifestazione hanno preso parte studenti, lavoratori e rappresentanti di alcune realtà sociali attive sui temi della pace e dei diritti.
Tra i partecipanti erano presenti il sindacato Alp e il gruppo «Donne contro ogni guerra». La protesta ha raccolto adesioni diverse attorno alla contrarietà al riarmo e alla richiesta di tutela della scuola, due dei contenuti indicati dagli organizzatori della giornata.
Il percorso nel centro di Pinerolo
Dopo aver percorso corso Torino, il corteo ha raggiunto la zona del Duomo e quella della stazione ferroviaria. La manifestazione ha quindi proseguito lungo le vie del centro prima di rientrare verso il punto di partenza di via dei Rochis. Il percorso ha coinvolto alcuni dei principali luoghi di passaggio della città, collegando la zona degli istituti superiori al centro cittadino.
- Partenza: alle 8.20 da via dei Rochis;
- Partecipanti: studenti, lavoratori e rappresentanti di realtà sociali;
- Temi: scuola, pace, futuro e opposizione al riarmo.
La mobilitazione si è svolta nella giornata dello sciopero generale promosso dai sindacati di base. Il corteo è stato organizzato dai collettivi studenteschi, con il coinvolgimento di persone provenienti dal mondo della scuola, del lavoro e dell’associazionismo. La conclusione ha riportato i manifestanti nella zona da cui erano partiti.
La manifestazione ha così portato nel centro di Pinerolo una protesta costruita a partire dalla realtà degli istituti superiori e allargata ad altri soggetti sociali. Al centro dell’iniziativa sono rimasti il ruolo della scuola e le posizioni espresse dai partecipanti contro il riarmo e a favore della pace.