Il Teatro Regio di Torino ha aperto la Stagione d’Opera e di Balletto 2026/2027 con «Fatale», un progetto che riunisce quattro titoli legati alle origini del melodramma italiano moderno. Il programma, iniziato giovedì 15 ottobre, alterna opere di Pietro Mascagni e Ruggero Leoncavallo e prosegue fino al 22 novembre, per un totale di 22 recite concentrate in poco più di un mese.
Due compositori, quattro titoli
Il primo blocco della stagione comprende Cavalleria rusticana di Mascagni e Pagliacci di Leoncavallo. Il ciclo continua con La bohème di Leoncavallo e Iris di Mascagni. La struttura del progetto mette in relazione i due autori attraverso due percorsi di regia distinti, affidati a Daniele Menghini per le opere di Mascagni e a Francesco Micheli, al debutto al Regio, per quelle di Leoncavallo.
L’intero festival ha un unico direttore d’orchestra: Andrea Battistoni, direttore musicale del Teatro Regio, impegnato sul podio dell’Orchestra, del Coro e del Coro di voci bianche in tutte le rappresentazioni. La preparazione delle compagini corali è stata curata da Gea Garatti Ansini e Claudio Fenoglio, indicati rispettivamente per i due cori.
Una produzione distribuita tra palcoscenico e laboratori
La costruzione dello spettacolo ha richiesto diversi mesi di lavoro. La produzione di scene e costumi è partita in primavera, mentre le ultime componenti sono state completate a settembre. Per trasferire in teatro i materiali necessari ai montaggi sono stati utilizzati complessivamente 14 camion, con arrivi progressivi destinati alle prove in palcoscenico e alle prove costume per artisti, danzatori e figuranti.
Il progetto coinvolge gli uffici organizzativi, l’Orchestra, i due cori, i tecnici, i laboratori e le maestranze. Il Teatro Regio quantifica in circa 120 le persone impegnate tra cast, mimi tersicorei, figuranti e marionettisti. A queste si aggiungono gli 80 artisti del Coro e i 30 giovani del Coro di voci bianche. Per l’intero ciclo sono stati realizzati 761 costumi.
- 15 professionisti compongono i due team di regia;
- le opere in programma sono quattro, divise tra Mascagni e Leoncavallo;
- il calendario prevede 22 recite fino al 22 novembre;
- la direzione musicale di tutte le rappresentazioni è affidata ad Andrea Battistoni.
La stagione «Fatale» presenta così un unico percorso produttivo costruito attorno a quattro opere, con due registi e un solo direttore musicale. Il calendario prosegue con gli appuntamenti dedicati a La bohème e Iris, completando il ciclo avviato con Cavalleria rusticana e Pagliacci.