Un cittadino straniero è stato arrestato dalla Polizia ferroviaria a Torino Porta Nuova con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. L’intervento è stato eseguito dagli agenti del Settore operativo della stazione, nell’ambito dei servizi ordinari di vigilanza e controllo sui treni e nello scalo ferroviario.
Il controllo a bordo del treno
La pattuglia ha identificato l’uomo durante un controllo a bordo di un convoglio. Era privo di documenti e, per consentire gli accertamenti sulla sua identità, è stato accompagnato negli uffici della Polfer. In considerazione delle circostanze, gli operatori hanno quindi proceduto alla perquisizione personale.
Nel corso della verifica, all’interno del borsello che portava con sé, gli agenti hanno trovato sostanze riconducibili a hashish e cocaina. Una parte era già confezionata in dosi. Il materiale è stato sequestrato e sottoposto agli accertamenti previsti per determinarne natura e quantità.
L’arresto e la decisione dell’autorità giudiziaria
La Questura ha comunicato che l’uomo risultava irregolare sul territorio italiano, con precedenti e già sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale. Sulla base degli elementi raccolti durante il controllo, gli agenti lo hanno arrestato in flagranza per l’ipotesi di reato prevista dalla normativa sugli stupefacenti e hanno informato l’autorità giudiziaria competente.
L’arresto è stato successivamente convalidato. Il giudice ha disposto nei confronti dell’indagato la custodia cautelare in carcere. Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari: la persona arrestata è quindi da considerarsi non colpevole fino a una sentenza definitiva.
I controlli nello scalo
L’attività rientra nei servizi quotidiani svolti dalla Polizia ferroviaria per la sicurezza dei passeggeri e dell’infrastruttura. Tra gli obiettivi indicati dalla Questura ci sono la prevenzione e il contrasto dei fenomeni di illegalità negli scali e sui convogli.
- Luogo dell’intervento: stazione di Torino Porta Nuova e treno in arrivo o in transito nello scalo;
- Sostanze sequestrate: hashish e cocaina, in parte suddivise in dosi;
- Esito giudiziario: arresto convalidato e custodia cautelare in carcere.
Gli accertamenti sulle sostanze sequestrate proseguiranno nell’ambito del procedimento penale, che resta nella fase preliminare e dovrà passare attraverso i successivi gradi previsti dalla legge.