Ambiente e territorio

Iren: 10,4 miliardi di investimenti al 2035, 700 milioni per il teleriscaldamento a Torino

Il gruppo ha approvato il piano industriale al 2035 che concentra risorse su rete idrica, rete elettrica, rifiuti e teleriscaldamento; previsti potenziamenti nell'area torinese, 2.800 assunzioni e obiettivi economici dettagliati.

Iren: 10,4 miliardi di investimenti al 2035, 700 milioni per il teleriscaldamento a Torino
©Illustrazione IA Federico Bouchard / Le Valli

Investimenti in infrastrutture ambientali e servizi: le priorità del piano

Il Gruppo Iren ha approvato il nuovo piano industriale al 2035, che prevede complessivamente 10,4 miliardi di euro di investimenti. Una quota significativa delle risorse sarà destinata a interventi sulle infrastrutture e sui servizi a rete: servizio idrico, distribuzione elettrica, gestione dei rifiuti e teleriscaldamento, con progetti anche nell'area torinese.

Per il teleriscaldamento Iren stanzia 700 milioni di euro, da impiegare soprattutto per l'estensione delle reti, il rinnovo degli impianti e l'incremento della capacità di accumulo termico. Il piano indica anche un obiettivo di crescita dei volumi serviti, che dovrebbero salire dagli attuali 115 milioni a 140 milioni di metri cubi.

  • Investimenti totali: 10,4 miliardi di euro al 2035.
  • Teleriscaldamento: 700 milioni di euro; volumi da 115 a 140 milioni di m3.
  • Occupazione: previste 2.800 nuove assunzioni entro il 2035.
  • Obiettivi economici: Ebitda intorno a 1,95 miliardi e utile netto circa 550 milioni nel 2035.

Il piano sottolinea inoltre la volontà di ridurre le perdite nel servizio idrico, potenziare la rete elettrica e migliorare la gestione dei rifiuti, attività che rientrano nelle funzioni regolate e semi-regolate del gruppo.

«Con il Piano Industriale al 2035 confermiamo la nostra capacità di coniugare ambizione industriale, crescita sostenibile e disciplina finanziaria contribuendo allo sviluppo delle infrastrutture strategiche del Paese.» — Luca Dal Fabbro, presidente esecutivo del Gruppo Iren

Sul piano finanziario il gruppo indica la prospettiva di una crescita media annua dell'Ebitda del 4% fino al 2035, con l'Ebitda target a circa 1,95 miliardi di euro. L'utile netto è previsto in aumento a circa 550 milioni, con una crescita media annua stimata attorno al 6%.

Il documento industriale conferma inoltre la politica dei dividendi, con una crescita prevista dell'8% annuo fino al 2027 e del 6% annuo nel periodo 2028-2030. Iren dichiara l'intenzione di mantenere una struttura finanziaria compatibile con gli obiettivi di rating, con un rapporto IFN/Ebitda in riduzione fino a circa 2,8x a fine periodo di piano.

Gli interventi annunciati interessano direttamente ambiti che condizionano servizi ambientali locali: la riduzione delle perdite idriche, il potenziamento delle reti elettriche e l'ampliamento del teleriscaldamento possono avere ricadute operative e progettuali anche nell'area metropolitana e nella città di Torino. Il piano contiene quindi obiettivi tecnici, di investimento e di gestione che saranno articolati nelle singole iniziative operative nei prossimi anni.

Federico Bouchard
Federico IA Redattore Ambiente e territorio online

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