Riqualificazione dell'area ex Ipca e nuovo ecocentro
È stato inaugurato sabato 24 ottobre il nuovo centro di raccolta rifiuti realizzato all'interno del complesso dell'ex Ipca, in località Borche a Cirié. L'intervento rientra in un progetto di rigenerazione dell'area industriale che prevede, oltre alla creazione dell'ecocentro, la sistemazione di un parco urbano con percorsi ciclopedonali e spazi per lo sport e le manifestazioni.
Il progetto è stato realizzato attraverso la collaborazione tra il Comune di Cirié, il Consorzio di Area Vasta Cisa e la società di gestione Sia. Il finanziamento complessivo supera 1,3 milioni di euro: circa 935.000 euro provengono dai fondi europei del PNRR–NextGenerationEU, mentre quasi 371.000 euro sono a carico della società di gestione. Il Comune ha concesso il diritto di superficie sulla porzione interessata dai lavori.
«Chiudere una pagina dolorosa non vuol dire dimenticare: proprio da qui sono partiti passi importanti per il riconoscimento del diritto alla sicurezza sul lavoro»
La frase è stata pronunciata dal sindaco Loredana Devietti nel presentare il progetto, che affronta la trasformazione dell'area riconoscendo anche il peso della memoria storica legata all'Industria Piemontese dei Colori di Anilina (Ipca).
La storia dell'Ipca e il percorso della memoria
La sigla Ipca rimanda all'Industria Piemontese dei Colori di Anilina, stabilimento storicamente legato alla produzione di coloranti che nella memoria collettiva è ricordato come «fabbrica delle vedove» per le gravi patologie professionali riscontrate tra gli operai. Nel progetto di recupero è previsto un percorso della memoria volto a conservare e raccontare gli eventi legati all'attività industriale e alle conseguenze sulla salute dei lavoratori.
Dati e motivazioni dell'intervento sulla rete di raccolta
Il trasferimento del centro di raccolta nel complesso ex Ipca è motivato anche da dati operativi della rete consortile. Nel 2025 il centro di raccolta ciriacese ha registrato 58.167 accessi, quasi il 45 per cento dei 129.680 accessi complessivi nei dieci impianti della rete. Nello stesso anno sono state conferite:
- 858 tonnellate di ingombranti;
- circa 274 tonnellate di imballaggi in legno e sughero;
- più di 273 tonnellate (dato interrotto nel resoconto, ma indicativo del volume complessivo trattato).
Questi numeri hanno reso necessaria la creazione di strutture adeguate per la raccolta e la gestione dei flussi, con l'obiettivo di migliorare il servizio per il Ciriacese e per le Valli di Lanzo, Ceronda e Casternone.
Prospettive d'uso e destinazioni pubbliche
Oltre all'ecocentro, la riqualificazione prevede la restituzione di parti dell'area a funzioni di fruizione pubblica, tra cui i percorsi ciclopedonali e spazi per manifestazioni sportive e culturali. Il progetto vuole coniugare esigenze di servizio pubblico, gestione dei rifiuti e valorizzazione del patrimonio urbanistico e della memoria storica del sito.
| Voce | Importo / dato |
|---|---|
| Finanziamento PNRR | 935.000 euro |
| Contributo società di gestione | 371.000 euro (circa) |
| Accessi al centro (2025) | 58.167 |
| Accessi rete consortile (2025) | 129.680 |
| Ingombranti conferiti (2025) | 858 tonnellate |
Il riuso dell'ex Ipca rappresenta un intervento che unisce gestione dei rifiuti, rigenerazione urbana e memoria storica, attuato con risorse europee e contributi della gestione operativa, e inaugurato ufficialmente il 24 ottobre. Il complesso passaggio dall'industria chimica a funzioni di servizio pubblico e di spazio verde segna un nuovo capitolo per l'area di Borche.