Decisione e motivazioni
I Comuni di Sestriere, Pragelato e Claviere hanno approvato un nuovo sistema tariffario per le celebrazioni dei matrimoni civili che introduce differenze in base alla residenza e alla cittadinanza degli sposi. Secondo quanto riferito da mole24.it, le amministrazioni giustificano le maggiorazioni con il maggiore impegno amministrativo richiesto per le verifiche documentali e le traduzioni della documentazione.
Le tariffe introdotte
- Due sposi residenti: matrimonio civile gratuito;
- Un coniuge non residente: maggiorazione di 250 euro;
- Almeno uno degli sposi straniero: maggiorazione di 1.000 euro.
Il provvedimento è stato deliberato dai tre Comuni dell'area della Via Lattea e si applica alle nozze civili celebrate nei rispettivi territori comunali.
Reazioni e prossime mosse
L'adozione delle maggiorazioni ha suscitato contestazioni: l'Associazione per gli studi giuridici sull'immigrazione (ASGI) ha annunciato la propria intenzione di impugnare le delibere comunali. L'ASGI contesta in particolare la differenziazione basata sulla cittadinanza, ritenendo potenzialmente discriminatoria una tariffazione aggiuntiva quando uno degli sposi è straniero.
Contesto amministrativo
La motivazione ufficiale fornita dai Comuni riguarda i costi amministrativi legati a controlli, verifiche e traduzioni di documenti in caso di sposi non italiani. Le delibere stabiliscono quindi una scala di tariffe che tiene conto dell'impatto operativo per gli uffici di stato civile.
Aspetti pratici
- La gratuità rimane per le coppie composte da due residenti nel medesimo Comune;
- Le maggiorazioni sono applicate al momento dell'organizzazione della cerimonia civile presso il Comune scelto per la celebrazione;
- Eventuali ricorsi legali da parte di associazioni o cittadini potranno determinare impugnative e contenziosi amministrativi.