Il CUP Piemonte ha registrato un nuovo malfunzionamento a partire da martedì 27 ottobre. Le difficoltà hanno interessato sia l’applicazione per dispositivi mobili sia il portale web utilizzato per cercare e prenotare visite ed esami del Servizio sanitario nazionale. Il problema è stato segnalato dal consigliere regionale Daniele Valle, vicepresidente della Commissione Sanità del Consiglio regionale.
Le richieste ad Azienda Zero
Valle ha annunciato un’iniziativa in aula per chiedere spiegazioni alla Regione e ad Azienda Zero, l’ente coinvolto nella gestione e nel coordinamento dei servizi sanitari regionali. Al centro della richiesta ci sono innanzitutto le cause del nuovo blocco, ma anche il seguito delle contestazioni annunciate nelle scorse settimane per i precedenti problemi della piattaforma.
«Ora siamo punto e a capo. Per questo chiederemo conto ad Azienda Zero non soltanto delle cause di questo nuovo blocco, ma anche delle penali annunciate».
Durante un’audizione della Commissione Sanità del 19 ottobre, l’assessore regionale alla Sanità Federico Riboldi e i vertici di Azienda Zero avevano riconosciuto le criticità del sistema e comunicato l’intenzione di applicare penali al gestore per i disservizi riscontrati sull’applicazione CUP. In quella sede era stata affrontata anche la gestione delle prenotazioni telefoniche, con la richiesta di chiarimenti sul rispetto delle modalità previste dal capitolato.
Il quadro delle prenotazioni
La nuova interruzione si inserisce in una situazione già segnata dalle difficoltà di accesso alle prestazioni e dalle liste d’attesa. Valle richiama i dati elaborati da Agenas, l’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, secondo i quali il Piemonte risulta ultimo in Italia per il numero di prese in carico effettuate direttamente attraverso il CUP.
- 269,1 prese in carico ogni 1.000 abitanti;
- problemi segnalati sia sull’app sia sul portale web;
- richiesta di chiarimenti su contestazione, importo e applicazione delle penali.
Secondo la contestazione del consigliere regionale, l’indisponibilità degli strumenti digitali aggiunge un ulteriore ostacolo a chi deve individuare una disponibilità per una visita o un esame. La richiesta rivolta ad Azienda Zero e all’Assessorato riguarda anche le misure che sarebbero state chieste al gestore per impedire il ripetersi delle interruzioni.
Nel suo intervento Valle ha collegato il funzionamento del CUP alla possibilità concreta per i cittadini di accedere al sistema sanitario regionale. La verifica annunciata in Consiglio regionale dovrà riguardare quindi sia l’episodio del 27 ottobre sia gli impegni assunti dopo l’audizione del 19 ottobre, comprese le procedure contrattuali relative alle penali.