Il Comune di Torino ha avviato il percorso per la redazione del nuovo Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche (PEBA). Il tema è stato al centro del convegno «Città accessibili. Piani, progetti e azioni per trasformare gli spazi urbani», organizzato dall’amministrazione comunale insieme a Urban Lab il 29 ottobre. Al centro del confronto la possibilità di rendere gli spazi cittadini fruibili da tutte le persone, intervenendo sia sugli ostacoli fisici sia sulle scelte progettuali.
Un piano per gli spazi della città
Il PEBA si inserisce nel lavoro avviato da Palazzo Civico per integrare l’accessibilità nella pianificazione urbana. L’obiettivo indicato dall’amministrazione è superare una concezione limitata ai singoli edifici e considerare invece la continuità dei percorsi e dei luoghi di vita quotidiana. L’eliminazione delle barriere riguarda infatti l’autonomia delle persone negli spazi pubblici, negli immobili comunali e nelle aree in cui si svolgono le attività sociali.
Durante l’incontro il sindaco Stefano Lo Russo ha collegato il tema alla trasformazione complessiva del capoluogo e all’evoluzione demografica della città, che secondo le sue parole «invecchia rapidamente».
«Il tema dell’abbattimento delle barriere architettoniche è essenziale rispetto alla dimensione di trasformazione di Torino, considerando che il capoluogo invecchia rapidamente».
Stefano Lo Russo, sindaco di Torino
Nel capoluogo si è appena concluso un ciclo di investimenti pubblici superiore a 1 miliardo di euro. Le risorse hanno riguardato numerosi immobili comunali, tra cui scuole, biblioteche e luoghi di aggregazione, con interventi sull’accessibilità degli spazi interni ed esterni. Il sindaco ha sottolineato che l’accessibilità non può essere considerata una voce separata rispetto alle altre politiche urbane, perché coinvolge anche la viabilità, il verde, la configurazione degli spazi e l’organizzazione dei grandi eventi.
Il ruolo del nuovo Piano regolatore
Accanto agli interventi sul patrimonio pubblico, l’amministrazione intende coinvolgere anche i proprietari e i gestori degli spazi privati. In questa direzione sono state richiamate alcune norme contenute nel nuovo Piano regolatore generale, pensate per incentivare economicamente i lavori di abbattimento delle barriere e renderli più praticabili. L’impostazione indicata dal Comune punta quindi a favorire gli interventi attraverso strumenti di incentivo, senza ricorrere a una leva coercitiva.
L’assessore Francesco Tresso ha collegato questo indirizzo alla centralità dei quartieri prevista dal nuovo Prg. Le aree di quartiere, ha spiegato, sono i luoghi in cui si sviluppa la vita sociale e devono diventare accessibili anche attraverso lavori realizzati dai privati negli spazi di aggregazione.
- Nuovo PEBA: il Comune di Torino ha avviato il percorso per il Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche.
- Investimenti pubblici: il ciclo appena concluso ha superato 1 miliardo di euro e ha coinvolto scuole, biblioteche e altri immobili comunali.
- Privati: il nuovo Piano regolatore prevede incentivi per rendere economicamente praticabili gli interventi nei luoghi di aggregazione.