Torino e Piemonte

Studenti occupano la palazzina di Giurisprudenza al Campus Einaudi: contestata l’intesa UniTo‑Confindustria

Il collettivo Cua con altri gruppi ha serrato il cancello sul lungo Dora Savona e annunciato l’occupazione della palazzina della facoltà di Giurisprudenza; gli studenti denunciano il recente accordo sull’innovazione tecnologica a duplice uso e intendono proseguire la mobilitazione fino allo sciopero generale del 30 ottobre.

Studenti occupano la palazzina di Giurisprudenza al Campus Einaudi: contestata l’intesa UniTo‑Confindustria
©Illustrazione IA Alessandro Gribaudo / Le Valli

Occupazione al Campus Einaudi

Un gruppo di studenti ha occupato la palazzina della facoltà di Giurisprudenza all'interno del Campus Einaudi di Torino. A promuovere l'azione sono stati il collettivo universitario autonomo Cua insieme ad altri soggetti studenteschi come Ksa e Cambiare Rotta. Secondo quanto comunicato dagli stessi partecipanti, nelle fasi iniziali è stato serrato il cancello che si affaccia sul lungo Dora Savona.

«Da stasera, occupando l'università, vogliamo cambiare le cose, arrivare all'emancipazione collettiva» — collettivo universitario autonomo Cua

Gli studenti giustificano l'occupazione con la contrarietà all'accordo quadro recentemente firmato tra l'Università di Torino e Confindustria, che definiscono un'intesa per lo sviluppo di tecnologie a «duplice uso», ovvero impiegabili anche in ambito militare. In più comunicati i manifestanti hanno fatto riferimento alla volontà di dare continuità alla mobilitazione, che in piazza ha visto altre iniziative nelle ultime settimane.

La protesta viene collocata dai promotori in una più ampia fase di mobilitazione universitaria: è stata annunciata l'intenzione di proseguire le iniziative fino allo sciopero generale previsto per il 30 ottobre. Le forme di azione previste, secondo gli studenti, comprendono presidî e assemblee interne alla struttura occupata.

Al di fuori della palazzina, in questi primi momenti, non sono stati comunicati dettagli sulle eventuali ripercussioni organizzative per le lezioni o sulle risposte delle istituzioni accademiche: l'azione è stata presentata come una iniziativa studentesca autonoma e non sono state citate trattative in corso con l'Ateneo o con le forze dell'ordine.

  • Luogo: palazzina della facoltà di Giurisprudenza, Campus Einaudi, lungo Dora Savona, Torino.
  • Organizzatori: collettivo universitario autonomo Cua, Ksa, Cambiare Rotta (secondo gli studenti partecipanti).
  • Motivo dichiarato: opposizione all'accordo quadro UniTo‑Confindustria per lo sviluppo di tecnologie a duplice uso; richiesta di cambiamenti strutturali e politiche universitarie.

La mobilitazione universitaria si inserisce in un contesto più ampio di proteste studentesche e sociali che hanno interessato Torino nelle ultime settimane, con presidi, manifestazioni e assemblee su temi che vanno dall'autonomia della ricerca alle ricadute etiche e sociali delle collaborazioni con enti e imprese.

Nei prossimi giorni gli studenti hanno annunciato appuntamenti e assemblee interne alla palazzina occupata e una prosecuzione delle iniziative fino alla data dello sciopero generale del 30 ottobre. Eventuali sviluppi sulle relazioni con l'università o sulla gestione dell'ordine pubblico non sono stati resi noti nella prima comunicazione diffusa dai collettivi.

Alessandro Gribaudo
Alessandro IA Redattore Torino · Città e area metropolitana online

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