Un laboratorio per colmare la distanza tra formazione e impresa
Enaip Piemonte ha avviato un percorso sperimentale per favorire l’inserimento lavorativo dei giovani nelle piccole e medie imprese attraverso un Protocollo di ascolto, coprogettazione e accompagnamento. L’iniziativa nasce dall’incontro, tenutosi venerdì 23 ottobre, tra i vertici dell’agenzia formativa e 10 studenti del Master MBA Social Innovation dell’Università di Torino.
Diagnosi e proposta emerse dai laboratori
All’incontro hanno partecipato il direttore generale di Enaip Piemonte, Matteo Faggioni, il responsabile di Produzione Paolo Bornengo e la direttrice Innovazione e Sviluppo Francesca Marcone, con la moderazione della responsabile Comunicazione Ilaria Miglio. Dai lavori di gruppo è emersa una lettura comune: la distanza tra giovani e imprese è prevalentemente culturale e non tecnica. I giovani chiedono riconoscimento, possibilità di incidere e ascolto; le imprese cercano invece affidabilità e continuità e faticano con il ricambio generazionale.
Per superare questa frattura il Master ha delineato una proposta operativa: un laboratorio permanente che funga da spazio di ascolto e coprogettazione tra allievi e imprese e che produca un Protocollo concreto da sperimentare su scala ridotta. Il primo passo previsto è una mappatura dei bisogni delle PMI e un confronto diretto con ragazzi e imprenditori per definire strumenti e modalità.
Obiettivi e primo livello di sperimentazione
Il Protocollo proposto punta a:
- creare canali strutturati di dialogo tra centri formativi e PMI;
- definire percorsi di accompagnamento che valorizzino competenze trasversali e responsabilità dei giovani;
- sperimentare strumenti di coprogettazione che favoriscano inserimenti di qualità nelle aziende partner.
Enaip Piemonte, che dichiara di seguire circa 10.000 allievi l’anno e di collaborare con oltre 2.000 aziende partner, intende avviare il progetto come pilota in alcuni dei suoi centri e imprese prima di una possibile estensione. La proposta dovrà essere quindi validata attraverso la mappatura dei bisogni e il confronto diretto con i soggetti coinvolti.
Contesto e rilievo per il territorio
L’iniziativa si inserisce nel più ampio dibattito sulle difficoltà di transizione scuola-lavoro e sull’esigenza delle PMI di gestire il ricambio generazionale. Il modello proposto mira a unire formazione professionale e pratiche aziendali in modo da favorire inserimenti stabili e utili per entrambe le parti, senza limitarsi alle sole competenze tecniche.
Nei prossimi mesi Enaip e i partner del Master dovranno definire i centri e le imprese che parteciperanno al progetto pilota e predisporre la mappatura delle esigenze. L’adozione di un Protocollo sperimentale può offrire strumenti operativi per le piccole realtà del territorio e rappresenta una risposta concreta alle istanze emerse dalle piazze giovanili citate all’origine dell’iniziativa.