Le delibere che introducevano una tariffa di 1.000 euro per la celebrazione del matrimonio civile quando almeno uno dei futuri sposi aveva cittadinanza straniera non sono più consultabili sui siti istituzionali di Pragelato, Sestriere e Claviere. Il caso, emerso nelle scorse settimane, ha portato a un ripensamento dei Comuni e alla preparazione di un possibile ricorso da parte dell’Asgi, l’Associazione per gli studi giuridici sull’immigrazione.
Per Sestriere il ritiro del provvedimento è stato comunicato in Consiglio comunale. Per Pragelato, invece, la cancellazione del documento dal sito non è stata accompagnata, secondo quanto riferito da Quotidiano Piemontese, da una comunicazione che chiarisca se la delibera sia stata formalmente ritirata o annullata. La stessa situazione riguarda Claviere. La vicenda coinvolgeva i Comuni dell’Unione montana Comuni olimpici Via Lattea, che aveva proposto l’adozione di modifiche omogenee ai regolamenti per la celebrazione dei matrimoni civili.
La tariffa legata alla cittadinanza
Prima del provvedimento, a Pragelato e Sestriere il rito civile nelle sale comunali era gratuito per i residenti. Per le coppie non residenti il costo ordinario era di 250 euro, con importi più elevati per le sedi considerate prestigiose. La nuova disciplina avrebbe invece applicato la tariffa da 1.000 euro ogni volta che almeno uno dei nubendi fosse stato cittadino straniero, senza distinguere in base alla residenza.
La motivazione indicata dai Comuni riguardava il lavoro aggiuntivo richiesto agli uffici per la gestione della documentazione, comprese le traduzioni e gli atti notarili. Il criterio previsto non era quindi collegato alla dimora abituale della coppia, ma alla cittadinanza di almeno uno dei due futuri sposi. È questo l’aspetto che ha suscitato le contestazioni dell’Asgi, i cui avvocati avevano già predisposto l’impugnazione dei provvedimenti.
- 1.000 euro: tariffa prevista per i matrimoni con almeno un nubendo straniero;
- 250 euro: costo precedentemente applicato ai matrimoni di coppie non residenti, escluse le sedi prestigiose;
- tre Comuni: Pragelato, Sestriere e Claviere avevano pubblicato delibere sul nuovo criterio.
La posizione di Pragelato
A Pragelato il gruppo di minoranza «Pragelato contemporanea» sta valutando la richiesta di convocazione del Consiglio comunale. Andrea Colarelli ha riferito a La Stampa che il gruppo dispone di una proposta per cancellare il provvedimento e attende che venga discussa dall’assemblea.
«Rimane la nostra delibera di annullamento, che prima o poi dovranno discutere».
Il passo indietro era arrivato dopo la pubblicazione delle prime notizie sulla nuova tariffa. Anche Sauze d’Oulx, che stava valutando l’adozione di una delibera analoga, aveva annunciato l’intenzione di prevedere la gratuità per le coppie con almeno un residente, senza differenze legate alla cittadinanza. Nel frattempo, l’Asgi aveva comunicato di essere pronta a depositare il ricorso contro i provvedimenti.