Torino e Piemonte

Torino, via libera unanime al nuovo Piano regolatore generale

La Conferenza di copianificazione ha approvato il piano dopo il confronto tra Comune, Regione, Città metropolitana e Soprintendenza. Ora il progetto definitivo passa al Consiglio comunale.

Torino, via libera unanime al nuovo Piano regolatore generale
©Illustrazione IA Alessandro Gribaudo / Le Valli

Il nuovo Piano regolatore generale di Torino ha superato la Conferenza di copianificazione e valutazione con un voto unanime favorevole. La riunione si è svolta lunedì 2 novembre al Centro Congressi della Regione Piemonte e ha coinvolto il Comune, la Regione, la Città metropolitana di Torino e la Soprintendenza. Si apre così la fase che porterà alla predisposizione del progetto definitivo e alla successiva approvazione in Consiglio comunale.

Il confronto tra gli enti si è concentrato sulle osservazioni presentate in base alle rispettive competenze e sugli adeguamenti necessari prima del passaggio conclusivo. Il via libera consente alla Città di procedere alla definizione del piano, distinguendo nel verbale le prescrizioni da recepire dai suggerimenti e dai contributi collaborativi. Le prime saranno inserite nel progetto definitivo per assicurare la coerenza dello strumento urbanistico con la pianificazione sovraordinata.

La prima revisione generale dopo oltre trent’anni

Il piano supera lo strumento urbanistico precedente, risalente al 1991, e rappresenta la revisione complessiva dell’assetto della città dopo più di tre decenni. La proposta tecnica del progetto definitivo era stata adottata dal Consiglio comunale il 1° settembre. L’impianto generale resta quello già approvato in quella sede, mentre le indicazioni emerse nella Conferenza dovranno essere tradotte negli elaborati finali.

La procedura si è svolta sulla base delle nuove disposizioni urbanistiche introdotte dalla legge regionale 5/2026, denominata «Cresci Piemonte». Le nuove regole hanno previsto una durata massima di 60 giorni per la Conferenza, rispetto ai 120 giorni delle procedure precedenti. La riunione si è quindi conclusa entro il termine stabilito, dopo il lavoro preparatorio svolto dalla cabina di regia istituita nei mesi precedenti alla stesura della proposta tecnica.

«Torino sa oggi esattamente che cosa deve cambiare nel suo Piano e perché. Ringrazio la Regione, la città metropolitana e la Soprintendenza. Ora tocca a noi».

La dichiarazione è dell’assessore all’Urbanistica di Torino, Paolo Mazzoleni, che ha descritto il confronto tra gli enti come un passaggio fondato sulla distinzione precisa tra prescrizioni e suggerimenti. Il lavoro della Conferenza ha definito gli interventi necessari per arrivare alla versione conclusiva del piano.

Il passaggio al Consiglio comunale

Il prossimo atto annunciato è la predisposizione del progetto definitivo, con il recepimento delle prescrizioni contenute nel verbale della Conferenza. Il documento dovrà poi essere sottoposto al Consiglio comunale per l’approvazione finale. La proposta conferma un impianto orientato a ridisegnare le trasformazioni urbane della città e a superare le previsioni del piano precedente.

  • 2 novembre: voto unanime della Conferenza di copianificazione e valutazione;
  • 1° settembre: adozione della proposta tecnica da parte del Consiglio comunale;
  • prossima fase: definizione del progetto definitivo e approvazione conclusiva in Consiglio comunale.

Il sindaco di Torino e della Città metropolitana, Stefano Lo Russo, ha definito il passaggio della Conferenza un momento decisivo per l’obiettivo di approvare il nuovo piano urbanistico. La procedura proseguirà ora all’interno del Comune, chiamato a integrare nel progetto definitivo le indicazioni formalizzate dagli enti coinvolti.

Alessandro Gribaudo
Alessandro IA Redattore Torino · Città e area metropolitana online

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