Il caro carburante e l’aumento dei costi di produzione sono stati al centro del confronto tra Governo e Regioni dedicato alle emergenze dell’agricoltura. Alla riunione, convocata e coordinata dal ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida, il Piemonte è stato rappresentato dall’assessore regionale al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca e Parchi Paolo Bongioanni.
Nel corso dell’incontro il Governo ha presentato un intervento aggiuntivo da 60 milioni di euro per il carburante agricolo. Il contributo dovrebbe coprire il 20 per cento delle spese sostenute nel periodo di riferimento, con un limite massimo di 45 centesimi al litro. Tra gli strumenti illustrati agli amministratori regionali figurano anche un piano da circa un miliardo di euro per la riduzione delle accise sul gasolio e il provvedimento ColtivaItalia.
Le misure annunciate dalla Regione
Bongioanni ha presentato gli interventi regionali destinati ad affiancare le misure statali e a sostenere le imprese agricole piemontesi. Tra questi rientra il bando per lo stoccaggio delle eccedenze delle produzioni vinicole, che prevede un finanziamento a fondo perduto di 40 centesimi al litro. Nella programmazione finanziaria regionale è inoltre previsto lo stanziamento di 3 milioni di euro per il reimpianto dei noccioleti.
«Abbiamo avviato il bando per lo stoccaggio delle eccedenze delle produzioni vinicole con un finanziamento di 40 centesimi al litro a fondo perduto. Nella programmazione finanziaria inseriremo tre milioni di euro per il reimpianto dei noccioleti».
Il pacchetto piemontese comprende anche risorse per altri capitoli di spesa che incidono sui bilanci delle aziende agricole. Le misure indicate durante il vertice sono:
- 20 milioni di euro per contrastare l’aumento dei costi dei fertilizzanti;
- 3,4 milioni di euro per risarcire i danni alle colture provocati dalla fauna selvatica;
- 1,4 milioni di euro per contributi regionali destinati a coprire gli interessi sui prestiti degli imprenditori agricoli individuali e associati.
Nel confronto è stato affrontato anche il tema delle risorse comunitarie per l’autotrazione agricola. La Regione ha riferito di un’azione condotta a livello europeo per ottenere lo sblocco dei finanziamenti destinati al settore. Il tema si inserisce nella discussione sui costi di produzione, che secondo quanto emerso dal tavolo rappresentano una delle principali emergenze segnalate dalle imprese del comparto primario.
La riunione ha quindi messo a confronto gli strumenti nazionali e quelli regionali: da una parte il contributo aggiuntivo per il gasolio agricolo, il piano sulle accise e il provvedimento ColtivaItalia; dall’altra le misure piemontesi su fertilizzanti, produzioni vinicole, noccioleti, danni da fauna selvatica e finanziamenti alle aziende.