La Regione Piemonte sta preparando una proposta per riorganizzare l’assistenza agli anziani, con un modello che affianchi i servizi nelle residenze sanitarie assistenziali all’accompagnamento a domicilio. L’annuncio è arrivato venerdì 30 ottobre dal presidente Alberto Cirio, a margine del convegno «Vivere a lungo, vivere meglio», organizzato alla Nuvola Lavazza di Torino.
Più risorse e diecimila persone prese in carico
Cirio ha collegato il progetto all’aumento dell’aspettativa di vita in Piemonte e alla necessità di adeguare le politiche pubbliche. Negli ultimi sei anni, ha spiegato, il sistema regionale ha preso in carico 10.000 anziani in più nelle Rsa. Restano però persone che hanno diritto a un posto e per le quali la Regione intende rafforzare l’intervento.
Per sostenere le misure rivolte alla popolazione anziana, il Piemonte ha reperito quasi 30 milioni di euro aggiuntivi dall’Europa. La disponibilità finanziaria, secondo il presidente, dovrà essere accompagnata da una revisione delle modalità di assistenza, con il coinvolgimento degli operatori e delle associazioni.
«Ci siamo messi all’ascolto degli operatori e delle associazioni per arrivare a un modello che cura le persone nelle strutture quando non possono rimanere da sole, ma che finché una persona anziana può rimanere a casa ed è autosufficiente la segue lì».
Il modello indicato dalla Regione si basa quindi su una distinzione legata alle condizioni della persona. Le strutture residenziali dovrebbero accogliere chi non è più in grado di vivere da solo, mentre gli anziani ancora autosufficienti dovrebbero poter ricevere sostegno nella propria abitazione.
La proposta regionale
Il percorso annunciato da Cirio prevede il confronto con chi opera nei servizi e con le organizzazioni che rappresentano il settore. Il presidente ha indicato il Piemonte come possibile regione pilota per la sperimentazione di questo equilibrio tra assistenza residenziale e domiciliare.
- 10.000 anziani in più presi in carico nelle Rsa negli ultimi sei anni;
- quasi 30 milioni di euro di risorse aggiuntive reperite dall’Europa;
- un sistema articolato tra strutture per chi non può restare solo e assistenza a domicilio per gli anziani autosufficienti.
Nel suo intervento, il presidente della Regione ha sostenuto che la tutela degli anziani debba precedere altre scelte di spesa pubblica, citando anche le risorse destinate alle Atp Finals di tennis. La proposta sull’assistenza dovrà ora essere definita attraverso il confronto con operatori e associazioni già coinvolti dalla Regione.