Il passaggio dalla reumatologia pediatrica ai servizi per adulti è stato al centro di un’audizione della IV Commissione Sanità del Consiglio regionale del Piemonte. L’incontro, presieduto da Luigi Genesio Icardi, ha coinvolto AAPRA ODV ETS, l’Associazione Ammalati Pazienti Reumatici Autoimmuni Rare, rappresentata dal presidente Raffaele Paone e da Maurizio Dall’Acqua, componente del Comitato scientifico.
La richiesta presentata dall’associazione riguarda la definizione di un percorso regionale per accompagnare la transizione dei pazienti dall’assistenza pediatrica a quella destinata agli adulti. Fino alla maggiore età, la presa in carico comprende non soltanto le cure, ma anche il sostegno alla famiglia, l’attenzione agli aspetti psicologici e scolastici e il supporto per le esigenze socioassistenziali.
Il passaggio tra i servizi
Con il trasferimento ai servizi per adulti cambiano i riferimenti assistenziali, le procedure e le modalità di accesso ai sostegni. Per questo AAPRA ha chiesto che il raccordo tra pediatria e strutture per adulti venga avviato prima del trasferimento, così da consentire alle équipe di condividere la storia clinica e di preparare il percorso successivo. L’obiettivo indicato nell’audizione è rendere più strutturata la continuità di cura per persone che convivono con patologie reumatologiche anche dopo il compimento della maggiore età.
- La richiesta: un percorso regionale organizzato per il passaggio dalla reumatologia pediatrica ai servizi per adulti.
- Gli ambiti coinvolti: cure, sostegno psicologico, scuola, famiglia e assistenza socioassistenziale.
- Il modello già avviato: un ambulatorio di transizione per le malattie immunologiche e reumatologiche alla Città della Salute e della Scienza di Torino.
Dall’Acqua, già direttore generale e direttore sanitario, ha ricoperto quest’ultimo incarico anche alla Città della Salute e della Scienza di Torino, dove ha seguito l’avvio dell’ambulatorio dedicato alla transizione per le malattie immunologiche e reumatologiche. Durante l’incontro è stato inoltre ricordato il percorso che ha portato all’apertura della Scuola di specializzazione in Reumatologia a Torino, ritenuta un passaggio utile alla formazione di nuovi specialisti e al rafforzamento delle competenze disponibili nel servizio sanitario regionale.
«È stato un percorso difficile, quello dell’apertura della scuola di specialità per Reumatologia. Ma questo non basta».
La dichiarazione è stata pronunciata da Icardi, che ha collegato l’apertura della scuola alla necessità di consolidare l’organizzazione dell’assistenza e di valorizzare, all’interno del servizio sanitario regionale, le professionalità formate. L’audizione ha quindi riportato l’attenzione su una fase specifica del percorso assistenziale: il momento in cui il paziente lascia il sistema pediatrico e deve essere preso in carico dai servizi per adulti, con esigenze che non coincidono automaticamente con il raggiungimento della maggiore età.
Per AAPRA, la collaborazione tra le équipe dovrebbe iniziare prima del trasferimento, con una condivisione programmata delle informazioni cliniche e assistenziali. La proposta è stata presentata nel confronto con la commissione regionale come base per una definizione più omogenea dei percorsi sul territorio piemontese.