Torino intitolerà piazza San Secondo a Valerio Zanone, ex sindaco della città e protagonista della vita politica piemontese e nazionale. Il cambio di denominazione dell’attuale piazza San Secondo, nella Circoscrizione 1, è stato approvato dalla Commissione Toponomastica del Comune, presieduta da Maria Grazia Grippo.
La proposta era stata presentata da Elide Tisi, presidente dell’Associazione consiglieri emeriti. Con l’approvazione della commissione, lo spazio pubblico del quartiere di San Secondo sarà dedicato all’amministratore e parlamentare torinese, nato proprio nella zona il 22 gennaio 1936. Zanone è morto a Roma il 16 gennaio 2016, pochi giorni prima di compiere 80 anni.
Il periodo alla guida della città
Valerio Zanone è stato sindaco di Torino dal 30 luglio 1990 al 31 dicembre 1991. Durante il mandato si è occupato in particolare della realizzazione del piano regolatore della città. La sua esperienza amministrativa a Palazzo Civico si è inserita in un percorso politico sviluppato prima a livello regionale e poi in Parlamento.
- 22 gennaio 1936: nascita nel quartiere torinese di San Secondo;
- 30 luglio 1990 - 31 dicembre 1991: mandato da sindaco di Torino;
- 16 gennaio 2016: morte a Roma.
Laureato in filosofia, Zanone aveva affiancato fin da giovane l’impegno politico all’attività giornalistica. Nel 1964 aveva contribuito alla nascita del Centro Einaudi di Torino, del quale sarebbe diventato in seguito una figura di riferimento attraverso la presidenza della Fondazione Einaudi di Roma.
Dalla Regione al Parlamento
Nel 1970 era stato eletto nel primo Consiglio regionale del Piemonte. Tra il 1976 e il 1985 aveva ricoperto l’incarico di segretario del Partito liberale italiano. La sua attività parlamentare era iniziata nel 1976 alla Camera dei deputati, dove era rimasto per cinque legislature, fino al 1994.
Nel corso della sua carriera di governo aveva ricoperto diversi incarichi ministeriali: ministro dell’Ecologia nel governo Craxi nel 1985, ministro dell’Industria nel governo De Mita nel 1986 e ministro della Difesa con il governo Goria tra il 1987 e il 1989. Dopo i dodici anni trascorsi fuori dalla Camera, aveva aderito all’Ulivo e successivamente alla Margherita. È stato senatore dal 2006 al 2008, durante la legislatura del secondo governo Prodi.
La nuova intitolazione lega così il nome di Zanone al quartiere in cui era nato e alla città che aveva amministrato per poco più di un anno. La scelta è stata formalizzata dalla Commissione Toponomastica accogliendo la proposta dell’Associazione consiglieri emeriti.