Il Piemonte registra un tasso di occupazione del 78,6 per cento tra i giovani adulti tra i 25 e i 34 anni, oltre dieci punti sopra la media italiana, ferma al 68,4 per cento. Il dato è stato presentato a Torino durante l’assemblea di Manageritalia Piemonte e Valle d’Aosta, dedicata all’occupazione giovanile, all’organizzazione del lavoro e al rendimento delle imprese.
L’incontro si è svolto a Palazzo Barolo, in via delle Orfane. Al centro del confronto sono stati i dati elaborati da AstraRicerche a partire dalle rilevazioni Istat. La situazione piemontese è stata messa a confronto anche con quella della Valle d’Aosta, dove nella stessa fascia di età il tasso di occupazione raggiunge l’80,9 per cento.
Il confronto con la media nazionale
Il quadro regionale è positivo anche sul fronte della disoccupazione giovanile. Tra i 25 e i 34 anni il dato è pari al 7,1 per cento in Piemonte, contro il 9,5 per cento rilevato a livello nazionale. In Valle d’Aosta la percentuale scende al 6 per cento. Secondo i dati illustrati all’assemblea, tutte le province piemontesi superano la media italiana per occupazione nella fascia considerata.
- Piemonte: 78,6 per cento di occupazione e 7,1 per cento di disoccupazione tra i 25 e i 34 anni;
- Valle d’Aosta: 80,9 per cento di occupazione e 6 per cento di disoccupazione;
- Italia: 68,4 per cento di occupazione e 9,5 per cento di disoccupazione nella stessa fascia d’età.
Il valore prodotto dal lavoro
La discussione non si è concentrata soltanto sul numero degli occupati. L’analisi ha preso in esame anche il valore aggiunto per occupato, indicatore utilizzato per misurare la ricchezza prodotta dal lavoro. In Piemonte l’indice complessivo è pari a 102, quindi in linea con la media di riferimento. Il valore sale a 112 in Valle d’Aosta.
| Territorio | Valore aggiunto per occupato |
|---|---|
| Piemonte | 102 |
| Valle d’Aosta | 112 |
| Terziario di mercato in Piemonte | 96 |
| Terziario di mercato in Valle d’Aosta | 94 |
Il dato cambia guardando al terziario di mercato, dove entrambe le regioni restano sotto la media italiana: l’indice è 96 in Piemonte e 94 in Valle d’Aosta. Per il Piemonte, inoltre, l’analisi indica Cuneo come la provincia con il più alto tasso di occupazione giovanile, mentre Torino e Alessandria risultano ai primi posti regionali per valore aggiunto per occupato.
«Tra i 25 e i 34 anni si costruisce una vita, e in Piemonte e in Valle d’Aosta quasi otto giovani adulti su dieci lavorano. È una base solida. Ma se guardiamo al valore che il lavoro produce, soprattutto nei servizi, ci accorgiamo che c’è ancora strada da fare».
Alfredo Lanfredi, presidente di Manageritalia Piemonte e Valle d’Aosta, ha collegato i dati sull’occupazione alla capacità delle imprese di generare valore. L’assemblea ha quindi affrontato insieme la presenza dei giovani nel mercato del lavoro, le modalità di organizzazione aziendale e il rendimento dei diversi comparti, con particolare attenzione al terziario di mercato.