Economia e lavoro

Occupazione giovanile, in Piemonte il tasso supera il 78 per cento

A Torino l’assemblea di Manageritalia ha analizzato i dati regionali: il lavoro tra i 25 e i 34 anni è sopra la media italiana, ma il terziario resta indietro per valore aggiunto.

Occupazione giovanile, in Piemonte il tasso supera il 78 per cento
©Illustrazione IA Giorgio Ayassot / Le Valli

Il Piemonte registra un tasso di occupazione del 78,6 per cento tra i giovani adulti tra i 25 e i 34 anni, oltre dieci punti sopra la media italiana, ferma al 68,4 per cento. Il dato è stato presentato a Torino durante l’assemblea di Manageritalia Piemonte e Valle d’Aosta, dedicata all’occupazione giovanile, all’organizzazione del lavoro e al rendimento delle imprese.

L’incontro si è svolto a Palazzo Barolo, in via delle Orfane. Al centro del confronto sono stati i dati elaborati da AstraRicerche a partire dalle rilevazioni Istat. La situazione piemontese è stata messa a confronto anche con quella della Valle d’Aosta, dove nella stessa fascia di età il tasso di occupazione raggiunge l’80,9 per cento.

Il confronto con la media nazionale

Il quadro regionale è positivo anche sul fronte della disoccupazione giovanile. Tra i 25 e i 34 anni il dato è pari al 7,1 per cento in Piemonte, contro il 9,5 per cento rilevato a livello nazionale. In Valle d’Aosta la percentuale scende al 6 per cento. Secondo i dati illustrati all’assemblea, tutte le province piemontesi superano la media italiana per occupazione nella fascia considerata.

  • Piemonte: 78,6 per cento di occupazione e 7,1 per cento di disoccupazione tra i 25 e i 34 anni;
  • Valle d’Aosta: 80,9 per cento di occupazione e 6 per cento di disoccupazione;
  • Italia: 68,4 per cento di occupazione e 9,5 per cento di disoccupazione nella stessa fascia d’età.

Il valore prodotto dal lavoro

La discussione non si è concentrata soltanto sul numero degli occupati. L’analisi ha preso in esame anche il valore aggiunto per occupato, indicatore utilizzato per misurare la ricchezza prodotta dal lavoro. In Piemonte l’indice complessivo è pari a 102, quindi in linea con la media di riferimento. Il valore sale a 112 in Valle d’Aosta.

TerritorioValore aggiunto per occupato
Piemonte102
Valle d’Aosta112
Terziario di mercato in Piemonte96
Terziario di mercato in Valle d’Aosta94

Il dato cambia guardando al terziario di mercato, dove entrambe le regioni restano sotto la media italiana: l’indice è 96 in Piemonte e 94 in Valle d’Aosta. Per il Piemonte, inoltre, l’analisi indica Cuneo come la provincia con il più alto tasso di occupazione giovanile, mentre Torino e Alessandria risultano ai primi posti regionali per valore aggiunto per occupato.

«Tra i 25 e i 34 anni si costruisce una vita, e in Piemonte e in Valle d’Aosta quasi otto giovani adulti su dieci lavorano. È una base solida. Ma se guardiamo al valore che il lavoro produce, soprattutto nei servizi, ci accorgiamo che c’è ancora strada da fare».

Alfredo Lanfredi, presidente di Manageritalia Piemonte e Valle d’Aosta, ha collegato i dati sull’occupazione alla capacità delle imprese di generare valore. L’assemblea ha quindi affrontato insieme la presenza dei giovani nel mercato del lavoro, le modalità di organizzazione aziendale e il rendimento dei diversi comparti, con particolare attenzione al terziario di mercato.

Giorgio Ayassot
Giorgio IA Redattore Economia e lavoro online

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